Testimonianze

Rosalia Bergamin, già presidente del tavolo GiPro ``Giovani e Professioni``

Dal confronto alla responsabilità: l’esperienza del Tavolo GiPro

Il Tavolo d’Ambito “Giovani e Professioni” della Provincia autonoma di Trento nasce con una finalità precisa: riconoscere ai giovani professionisti un ruolo attivo e responsabile all’interno del sistema ordinistico e istituzionale, superando una logica meramente rappresentativa o esclusivamente operativa.
GiPro è uno spazio strutturato di confronto, progettazione e proposta, nel quale i giovani sono chiamati a elaborare contenuti, visioni e indirizzi che vengono restituiti agli Ordini e Collegi di appartenenza e alla cittadinanza, contribuendo in modo concreto all’evoluzione delle professioni.
Le progettualità sviluppate all’interno del Tavolo si caratterizzano per originalità e capacità innovativa, mantenendo un saldo ancoraggio alla dimensione professionale, alla responsabilità e all’impegno che contraddistinguono il mondo del lavoro.
In un contesto in cui i temi professionali sono sempre più presenti nel dibattito pubblico e mediatico, spesso alimentato anche da contributi non qualificati, riteniamo essenziale che chi esercita la professione sia posto al centro del confronto. Solo così è possibile garantire valutazioni autorevoli, fondate su competenze ed esperienza, evitando semplificazioni o letture parziali di questioni complesse.
GiPro è inoltre uno spazio di dialogo consapevole, affinché la professione non sia gestita in modo casuale. Anche chi accompagna un giovane professionista in un percorso di crescita è chiamato ad assumersi una responsabilità chiara, confrontandosi sulla qualità, sulla coerenza e sulle opportunità offerte a chi sceglie di investire tempo, energie e competenze.
La restituzione pubblica del lavoro annuale del Tavolo avviene attraverso il Festival delle Professioni, formato esclusivo di GiPro, consolidato da oltre 14 anni. Il Festival rappresenta il momento di sintesi, apertura e dialogo con il territorio, in cui le progettualità maturate trovano una dimensione pubblica, interdisciplinare e istituzionale.
GiPro è quindi un luogo di crescita e, soprattutto, di assunzione di responsabilità. Il dialogo diretto e qualificato con le istituzioni provinciali, consolidato anche attraverso la partecipazione ai lavori delle Commissioni Permanenti del Consiglio Provinciale, del Consiglio Provinciale dei Giovani e del Consiglio delle Donne del Comune di Trento consente ai giovani professionisti di contribuire ai processi di elaborazione normativa e di indirizzo politico-amministrativo.
Riteniamo fondamentale che l’innovazione, pur nella sua dimensione trasversale, mantenga sempre al centro la professione, per garantire percorsi di crescita coerenti, credibili e orientati al lungo periodo.
La struttura del Tavolo, che riunisce circa 20 Ordini e Collegi professionali, rappresenta una realtà esclusiva nel panorama provinciale e nazionale. Un presidio di confronto che contribuisce alla valorizzazione del capitale umano e del territorio, anche attraverso il dialogo con le amministrazioni locali, chiamate a tradurre le progettualità in interventi concreti.
GiPro si configura quindi come uno strumento di connessione tra professioni, istituzioni e comunità, finalizzato a formare una classe professionale consapevole, competente e progressivamente protagonista dei processi decisionali che riguardano lo sviluppo del territorio trentino.

Lorenzo Dellai, già presidente della Provincia autonoma di Trento

Interessati, motivati, esigenti, tutt'altro che superficiali

“Nella primavera 2008 la Provincia autonoma di Trento ha avviato la costituzione del Tavolo “Giovani e professioni”. Si tratta del terzo Piano giovani d’ambito (dopo quelli dedicati alle categorie economiche e alle associazioni universitarie) e, soprattutto, della prima esperienza territoriale in cui si tenta di creare un collegamento permanente fra gli ambiti professionali e la sfera politica, conformemente alle previsioni della legge provinciale 5 del 2007. La ragione è semplice: al momento uno degli imperativi, in Italia, per quanto riguarda il settore delle politiche giovanili, è proprio quello di consentire l’arrivo ai decisori politici di stimoli, proposte, contributi creativi da parte di persone giovani sì, ma già “autorevoli” per il percorso formativo compiuto e per i ruoli professionali che ricoprono.
In buona sostanza, si tratta anche qui di colmare il divario fra cittadini e politica, favorendo il confronto e la partecipazione, e migliorando così la stessa qualità della democrazia. L’attesa è che dal confronto in seno al Tavolo (come agli altri già costituiti dalla Provincia) scaturiscano idee, proposte, progetti che possano venire poi portati avanti anche assieme all’amministrazione provinciale con gli strumenti previsti dai Piani giovani. Al tempo stesso il Tavolo può costituire un utile osservatorio sulle politiche giovanili provinciali, con riferimento in particolare alle problematiche degli ordini e dei collegi professionali.
Questo Tavolo è un tassello di un mosaico più vasto che la Provincia sta costruendo, assieme ai soggetti interessati, nella convinzione che quel quadro disegnato a volte frettolosamente, che vede i giovani come soggetti amorfi, disinteressarti, privi di fantasia, non sia reale. Al contrario, io incontro sempre più spesso giovani interessati, motivati, anche esigenti nelle loro proposte e tutt’altro che superficiali.
L’obiettivo della legge per le politiche giovanili, nel suo insieme, è proprio questo: non iniziative di facciata ma progetti concreti, che diano ai giovani prospettive di futuro. Questo vale anche per le borse di studio e per i prestiti d’onore, che intervengono in quella fase delicata rappresentata dall’inserimento nel mondo del lavoro. Crediamo molto nel coinvolgimento degli Ordini e dei Collegi professionali: sono degli interlocutori e al tempo stesso degli alleati preziosi, con cui costruire nuovi percorsi che vadano nella direzione di valorizzare sempre di più la grande risorsa rappresentata dai giovani per il nostro Trentino.
Alessia Buratti, già presidente del Tavolo “Giovani e Professioni”

Passione e sacrificio, sempre pronti a mettersi in gioco, sono i nuovi professionisti

È una realtà, gli Ordini ed i Collegi professionali stanno attraversando una stagione decisamente travagliata. Il sistema professionale italiano chiede di essere modernizzato, di essere messo nella posizione di accompagnare i professionisti nel futuro. Attualmente il comparto ordinistico produce il 15% del pil nazionale, ma lungi dall’avere l’equivalente peso politico. È ormai ampiamente riconosciuto il ruolo che i professionisti hanno assunto nel tessuto economico nazionale, soprattutto dai cittadini – utenti che usufruiscono di prestazioni sempre adeguate e rispondenti alle esigenze. Gli Ordini chiedono alla politica sostegno e riforme, consapevoli del valore sociale che rappresentano e di essere chiamati sempre di più a ricoprire una funzione di orientamento e di sostegno per i giovani iscritti. Infatti, chi intraprende una carriera professionale, intraprende una strada decisamente in salita.
I giovani devono essere aiutati a radicarsi in un mercato che il più delle volte tende a non coinvolgerli, se non ad espellerli. Ma per tutta risposta a chi li vorrebbe “anello debole” del sistema, o ancor peggio sintetizzati con la definizione di “bamboccioni” del Paese, i nuovi professionisti si rivelano giovani che, forti della propria formazione, credono nelle proprie potenzialità, investono con passione anche se con sacrifici ed il rischio di un futuro precario, si mettono in gioco, non certo aspettando che politica ed istituzioni confezionino loro un posto fisso, ma soprattutto, sono giovani che costruiscono giorno dopo giorno la propria identità professionale, valore estremamente importante che si basa sulla conoscenza e sulla coscienza del proprio lavoro.
Il Tavolo dei Giovani professionisti della provincia di Trento annovera tra i suoi obiettivi ultimi, quello di dare voce e coordinamento alle esperienze delle nuove generazioni, nella convinzione della forza dirompente delle nuove idee. Questa pubblicazione che parla di giovani, è stata pensata per i giovani, soprattutto per coloro che stanno intraprendendo scelte importanti per il futuro, perché leggere di testimonianze autentiche, conoscere i profili ed approfondirne le peculiarità, può aiutarli a affrontare più consapevolmente la scelta professionale che sono chiamati a fare. Un doveroso ringraziamento va ai “volti” di questa raccolta che si sono prestati a raccontarsi in queste pagine e a coloro che hanno collaborato a raccon- tarli, il fotografo Pierluigi Faggion che ha saputo dare immagine alle esperienze presentate e alla sociologa Nadia Marchetto che ha curato la stesura dei testi.

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